Flicorno d'Oro 2003

Record di presenze alla 7a edizione del prestigioso concorso bandistico internazionale di Riva del Garda. Si sono esibite 57 bande provenienti da otto nazioni europee. Le bande italiane trionfano in tutte le categorie.

di Marino Anesa

Cala il sipario sulla settima edizione del concorso Flicorno d'Oro, svoltosi al Palazzo dei Congressi di Riva del Garda dal 12 al 16 aprile 2003. Il successo di adesioni registrato quest'anno sottolinea in modo inequivocabile il prestigio internazionale raggiunto dalla competizione e premia giustamente l'opera appassionata di tutto lo staff direttivo, artistico e organizzativo. A loro va l'applauso più prolungato per la rinnovata dimostrazione di efficienza, accompagnata dalla passione e dall'orgoglio di offrire un grande servizio per lo sviluppo dell'attività bandistica. Il pubblico e i complessi partecipanti non hanno mancato di apprezzare questi aspetti, che contribuiscono a creare un clima di lavoro serio, professionale e imparziale.
Il concorso è organizzato dall'Associazione Flicorno d'Oro in collaborazione con il Corpo Bandistico di Riva del Garda ed è patrocinato dalle seguenti istituzioni e associazioni: Regione Trentino Alto Adige, Provincia Autonoma di Trento, Sezione Italiana WASBE (World Association for Symphonic Bands and Ensembles), Federazione dei Corpi Bandistici della Provincia di Trento, Istituto Superiore Europeo di Studi Bandistici e Comune di Riva del Garda. Il timone del concorso è saldamente nelle mani di Giovanni Lechthaler, presidente dell'associazione e coordinatore della complessa macchina organizzativa. Anche per questa volta la direzione artistica è stata affidata al collaudato binomio Marco Bazzoli e Carlo Pirola.

Un evento musicale internazionale

Grazie a un assiduo e intelligente lavoro, ormai più che decennale, il Flicorno d'Oro ha guadagnato ampia visibilità e profondo apprezzamento a livello internazionale. Dopo il mitico festival olandese di Kerkrade e il più recente concorso spagnolo di Valencia, la manifestazione rivana si pone al terzo posto tra gli eventi di rilievo che ruotano attorno al "pianeta Banda". È quindi naturale che i complessi che decidono di parteciparvi cerchino di dare il meglio di sé, preparandosi con cura all'esibizione.
Va inoltre sottolineato che Riva del Garda si è affermata come luogo privilegiato di incontri e di scambi musicali e culturali. Molte personalità del mondo bandistico hanno fatto tappa in questi giorni al Palazzo dei Congressi: dai responsabili dei concorsi di Valencia e Kerkrade agli esponenti delle associazioni del settore (Wasbe, Anbima, federazioni bandistiche regionali), dai compositori agli editori, dai dirigenti e maestri di prestigiose formazioni, agli esperti e studiosi della storia e del repertorio bandistico. Il Flicorno d'Oro, insomma, ha fatto scuola, determinando anche la nascita di una serie di concorsi di minori dimensioni in varie regioni (Piemonte, Liguria, Veneto, Toscana, Umbria, Lazio, Calabria, Sicilia e Sardegna). Inoltre ha partorito un figlio: il Flicorno d'Oro Junior, concorso per bande giovanili, la cui seconda edizione avrà luogo a Riva dal 15 al 18 aprile 2004.

Il concerto di apertura

Una manifestazione di grande importanza richiede un'adeguata ouverture e così è stato. Il concerto di gala, che ha avuto luogo nella serata del 12 aprile all'Auditorium della Chiesa di S. Giuseppe, ha entusiasmato il pubblico accorso in gran numero. Dopo il benvenuto da parte degli organizzatori e delle autorità ai gruppi partecipanti, la scena è stata monopolizzata per oltre un'ora dalla Rundfunk Blasorchester di Leipzig, guidata da Jan Cober, noto anche come docente dell'Istituto Superiore di Studi Bandistici di Trento.
La formazione, composta di soli 31 strumentisti, ha esibito un suono generoso e raffinato, capace di ogni sfumatura dall'eleganza carezzevole all'esuberanza vulcanica. Ricchezza negli ottoni, finezza nei legni, precisione e affiatamento dell'insieme, grande energia controllata da una profonda musicalità. Nessuno poteva rimanere distratto, neanche impegnandosi a fondo. Ecco l'organico dell'orchestra: ottavino, flauto, oboe, fagotto, 6 clarinetti, clarinetto basso, 6 trombe, 4 tromboni, 4 corni, 2 euphomium, tuba, contrabbasso a corda, 2 percussioni.
Il programma, intercalato da vivaci presentazioni dei brani, ha proposto composizioni originali e trascrizioni per banda: Johann Sebastian Bach, Toccata e Fuga in Re minore; Felix Mendelssohn Bartholdy, Ouverture für Harmoniemusik, op. 24; Richard Wagner, Lohengrin; Giovanni Orsomando, Banda Sucre. Marcia sinfonica; Aram Katchaturian, Gajane. Suite dal balletto; Helleisberger, Danza diabolica. Ma tutta l'esecuzione è stata diabolica, con questi 31 diavoli della musica diretti da Lucifero. Alla fine alcuni bis hanno ulteriormente impreziosito la performance. Voglio sottolineare in particolare l'emozionante esecuzione della straordinaria marcia sinfonica di Orsomando: una lezione per le bande italiane che tengono nel cassetto i capolavori della nostra letteratura bandistica.
Tra la prima e la seconda parte c'è stato anche un simpatico fuori programma con l'esecuzione di alcuni brani da parte degli allievi della scuola di perfezionamento in euphonium dell'ISEB, diretta da Steven Mead.

La giuria

I membri delle giurie di Riva del Garda sono sempre di alto livello specialistico e vengono scelti accuratamente tra i più quotati operatori musicali del settore. Si tratta di compositori, direttori e didatti che operano in varie nazioni europee e offrono così la necessaria pluralità di orientamenti tecnici ed estetici. A presiedere la giuria di quest'anno è stato chiamato Jo Conjaerts. Il maestro olandese ha guidato con mano sicura i sei esperti che si sono alternati nella valutazione delle diverse categorie: l'italiano Massimo Martinelli, l'austriaco Johann Mösenbichler, l'ungherese Károly Neumayer, il britannico Timothy Reynish, lo svizzero Reinhold Rogg e il belga Andre Waignein.
Di particolare spicco la presenza di Tim Reynish, notissimo direttore di orchestre sinfoniche e dell'orchestra a fiati della Royal Northern College of Music, nonché editor della casa Maecenas Music. Significativa per il mondo bandistico italiano la presenza di Massimo Martinelli, giovane maestro della Banda dell'Arma dei Carabinieri. Come già avvenuto in passato con Fulvio Creux, allora maestro della Banda della Guardia di Finanza, l'intervento di questi direttori è un primo e utile momento di contatto tra le bande civili e quelle militari che avrebbero a mio parere bisogno di una maggiore condivisione delle reciproche esperienze. Con grande piacere abbiamo rivisto a Riva Károly Neumayer e siamo riandati col pensiero al 1993, anno del suo trionfo al Flicorno d'Oro alla guida della grande banda di Pécs. La sua eleganza e musicalità, unita alla modestia che lo tiene lontano dalle smanie di autopromozione, rimangono in assoluto uno dei ricordi più belli dell'albo d'oro del concorso. André Waignein riceve sempre accoglienza calorosa, grazie alla sua notorietà come compositore di tanta buona musica per le bande di ogni livello. Rogg e Mösenbichler rappresentano la vasta area centro-europea che vanta grandi tradizioni bandistiche e, lasciatemelo dire, che porta grande rispetto alla funzione culturale e sociale della banda.
Il compito della giuria non è stato facile, anche a causa del gran numero di complessi presenti. Per ogni esibizione gli esperti hanno dovuto esprimere dodici voti (sei per il brano d'obbligo e altrettanti per quello a libera scelta) in relazione ai seguenti parametri: intonazione, qualità e bilanciamento del suono, tecnica e articolazione, insieme e ritmica, espressione e dinamica, interpretazione. Con giudizio separato è stata valutata anche la qualità della direzione. Non indifferente, tra parentesi, anche l'impegno del cronista che si è sottoposto a una maratona di ascolti di cinque intense giornate.

Le bande partecipanti

I complessi che si sono succeduti sul palco risultano così suddivisi tra le varie categorie: 1 nella categoria eccellenza, 5 nella superiore, 16 nella prima, 20 nella seconda e 15 nella terza, per un totale di 57 bande, 30 delle quali provenienti dall'Italia. Le bande italiane rappresentano ben 12 regioni, offrendo un'interessante panoramica della nostra realtà bandistica. 9 complessi sono giunti dalla Lombardia, 4 dal Trentino Alto Adige, 3 dall'Emilia Romagna e dalla Sardegna, 2 dal Lazio, dal Piemonte e dalla Valle d'Aosta, 1 dalla Campania, dal Friuli Venezia Giulia, dalla Sicilia, dall'Umbria e dal Veneto. Fa particolarmente piacere la presenza di bande del Centro-Sud e delle Isole, che affrontano spese e disagi non indifferenti per giungere a Riva del Garda. La voglia di misurarsi in un concorso di alto profilo fa superare anche queste difficoltà.
Ecco invece la ripartizione dei complessi stranieri, che accorrono sempre numerosi, soprattutto dalle nazioni vicine: Germania 12, Slovenia 6, Austria 4, Svizzera 2, Lettonia, Polonia e Svezia 1.
Sono numerose, per lo meno una decina, le bande che sono ritornate a Riva dopo essersi esibite in categorie inferiori nelle precedenti edizioni. Una lode particolare deve essere indirizzata a questi complessi che hanno utilizzato appieno le potenzialità del concorso come opportunità di crescita e di verifica del lavoro svolto.
Si sente l'esigenza tra il pubblico di conoscere qualche notizia sulle bande e sugli autori dei brani eseguiti. L'organizzazione potrebbe richiedere ai complessi in gara di inviare per tempo brevi schede con questi particolari, per poi raccoglierle in fogli informativi da mettere a disposizione degli spettatori.

Brani d'obbligo e classifiche

È stata molto apprezzata la scelta dei brani d'obbligo effettuata dalla direzione artistica, che ha giustamente privilegiato composizioni di qualità elevata, assai diverse tra loro per caratteristiche tecniche e ambiti culturali: Franco Cesarini, Poema alpestre, De Haske (categoria eccellenza); Philip Sparke, The Year of the Dragon, Studio Music (categoria superiore); Vincent Persichetti, Pageant, Fisher (1a categoria); Giuliano Mariotti, L'era dell'Acquario, Wicky (2a categoria); Lorenzo Pusceddu, Casual Suite in Eb, Scomegna (3a categoria). Ogni banda ha inoltre eseguito un pezzo a libera scelta, selezionato dalla lista dei brani da concorso pubblicata sul sito internet dell'associazione organizzatrice, lista che viene periodicamente rivista e aggiornata con le ultime novità editoriali.
Grande attesa per la proclamazione dei risultati finali e la consegna dei premi, consistenti in strumenti musicali offerti dalle ditte Yamaha Musica Italia e Buffet Crampon, ai primi tre complessi classificati in ogni categoria. La cerimonia si è svolta nell'affollata Sala 1000 del Palazzo dei Congressi ed è stata allietata dall'esibizione del gruppo di musica leggera Karl Hanspeter und seine Original Südtirol Musikanten. Un tifo da stadio, di intensità crescente man mano che ci si avvicinava alle prime posizioni, ha accompagnato l'annuncio delle graduatorie. Ecco dunque le classifiche per le varie categorie e i relativi punteggi:
Categoria Eccellenza:
Banda civica musicale di Soncino (Cremona), dir. Luca Valenti, 91,13.
Categoria Superiore:
1) Associazione filarmonica cittadina G. Andreoli di Mirandola (Modena), dir. Gianni Malavasi, 90,08; 2) Blasorchester feldmusik Neuenkirch (Svizzera), dir. Isabelle Ruf-Weber, 86,33; 3) OMV Blasorchester Ringelsdorf (Austria), dir. Anton Kammerer, 83,38; 4) Complesso bandistico Ennio Porrino di Elmas (Cagliari), dir. Ignazio Perra, 80,63; 5) Musikkapelle Deuchelried di Wangen im Allgäu (Germania), dir. Christoph Heidel, 74,92.
Prima Categoria:
1) Burgerkapelle Gries di Bolzano, dir. Georg Thaler, 88,13; 2) Orchestra di fiati del Teatro Comunale di Guastalla (Reggio Emilia), dir. Leonardo Tenca, 86,29; 3) Associazione culturale musicale Euritmia di Povoletto (Udine), dir. Franco Brusini, 83,92; 4) Viva Mladinski pihalni orkester Glasbene Sole Zagorje (Slovenia), dir. Drago Peterlin, 83,63; 5) Società Filarmonica Bosconerese di Bosconero (Torino), dir. Pietro Marchetti, 82,83; 6) Bauernkapelle Eberschwang di Weilbach (Germania), dir. Günther Reisegger, 81,92; 7) Arbeitermusikverein Werkskapelle Lenzing (Austria), dir. Roland Kastner, 80,92; 8) Blasorchester feldmusik Rain (Svizzera), dir. Edgar Kamber, 78,79; 9) Sinfonisches blasorchester Mittelfranken di Lehrberg (Germania), dir. Dani Haus, 77,63; 10) Associazione Filarmonica Isidoro Capitanio di Brescia, dir. Sergio Negretti, 76,46; 11) Musikverein Tunsel di Bad Krozingen - Tunsel (Germania), dir. Wolfgang Wetzel, 75,79; 12) Banda musicale La Lyretta di Nus (Aosta), dir. Livio Barsotti, 74,33; 13) Studenten Blasorchester SPO Riga (Lettonia), dir. Maris Martinsons, 73,92; 14) Vänersborgs musikskolas paradorkester di Vänersborg (Svezia), dir. Ulrich Kaatz, 72,13; 15) Jugendblasorchester des musikverein Ebersbach Fils e V. (Germania), dir. Tobias Wegele, 68,08; 16) Associazione Filarmonica Lama (Perugia), dir. Angelo Benedetti, 63,67.
Seconda Categoria:
1) Banda musicale di Gardolo (Trento), dir. Andrea Loss, 85,08; 2) Jugendblasorchester der stadt Stein (Germania), dir. Norbert Henneberger, 83,25; 3) Pihalni orkester Lesce (Slovenia), dir. Aljosa Deferri, 80,42; 4) Associazione musicale Banda di Gonzaga (Mantova), dir. Giancarlo Galli, 80,13; 5) Gruppo strumentale Orfeo di Siracusa, dir. Stefano Cirinnà, punti 80,08; 6) Jugendblasorchester der stadt Haag di Haidershofen (Germania), dir. Helmut Mühlberger, punti 77,46; 7) E. F. banda cittadina Desenzano del Garda (Brescia), Dir. Massimo Pennati, 77,25; 8) Kreisjugendorchester Main Spessart di Karlstadt (Germania), dir. Rainer Rudisch, 77,13; 9) Stadtkapelle Bad Griesbach (Germania), dir. Hans Killingseder, 77,08; 10) Pihalni orkester mestner Obcine Kranj (Slovenia), dir. Matej Rihter, 75,79; 11) Associazione culturale musicale Giuseppe Verdi di Caselle in Pittari (Salerno), dir. Antonio Pisano, 75,63; 12) Associazione musicale alerese di Ales (Oristano), dir. Luca Mangini, 75,58; 13) Jugendkapelle Aurachtal (Germania), dir. Wolfram Heinlein, 75,42; 14) Ansbacher Jugendblasorchester di Ansbach (Germania), dir. Ernst Berendes, 75,04; 15) Corpo musicale M. Pietro Orizio di Cazzago S. Martino (Brescia), dir. Davide Pozzali, 74,13; 16) Corpo musicale S. Cecilia di Besana Brianza, dir. Armando Saldarini, punti 73,83; 17) Corps philarmonique de Châtillon (Aosta), dir. Davide Enrietti, 71,92; 18) Complesso bandistico fornovese e Corpo bandistico borgotarese di Fornovo di Taro (Parma), dir. Francesco Zarba, 69,79; 19) Band M. Karlowicz school Cracow (Polonia), dir. Seyfried Marek, 68,50; 20) Goriski pihalni orkester di Nova Gorica (Slovenia), dir. Crtomir Nanut, 64,67.
Terza Categoria:
1) Società filarmonica Il Risveglio di Dogliani (Cuneo), dir. Valerio Semprevivo, 85,54; 2) Pihalni orkester Komen (Slovenia), dir. Simon Percic, 83,54; 3) Banda musicale città di Ferentino (Frosinone), dir. Tonino Ciammaruconi, 82,42; 4) Associazione complesso bandistico Banda Ernica di Alatri (Frosinone), dir. Luca Cecconi e Domenico Ciavardini, 81,75; 5) Musikverein Grafenrheinfeld (Germania), dir. Jochen Hart, 77,79; 6) Banda musicale S. Cecilia di Villacidro (Cagliari), dir. Marco Caboni, 77,42; 7) Corpo bandistico Dino Fantoni di Dossobuono (Verona), dir. Giuliano Bertozzo, 77,42; 8) Corpo bandistico Mattarello (Trento), dir. Maurizio Peterlana, 76,83; 9) Corpo musicale parrocchiale Mons. Giuseppe Nava di Lurago d'Erba (Como), dir. Mario Gerosa, 74,88; 10) Banda sociale di Roncone (Trento), dir. Nicola Benaglia, 74,25; 11) Corpo musicale Giuseppe Garibaldi di S. Fermo della Battaglia (Como), dir. Walter Demarziani, 74,13; 12) Musikverein Edelweiss Sulzbach (Germania), dir. Winfried Rehse, 73,54; 13) Corpo musicale S. Cecilia di Gorla Maggiore (Varese), dir. Fulvio Clementi, 73,38; 14) Blasorchester Pülfringen - Schweinberg di Külsheim (Germania), dir. Luk Murphy, 70,58; 15) Pihalni orkester Ilirska Bistrika (Slovenia), dir. Josip Grgasovic, 70,29.
I premi per il lavoro svolto coi giovani strumentisti sono stati assegnati alle bande delle scuole di musica di Riga (Lettonia) e Vänersborg (Svezia). Il maestro Valerio Semprevivo della Società filarmonica il Risveglio di Dogliani (Cuneo) ha invece ottenuto, a coronamento della vittoria della sua banda nella terza categoria, il premio per la migliore direzione artistica.
Tutte vittorie italiane, quindi, alla settima edizione del Flicorno d'Oro e tre altri complessi del nostro paese si sono classificati in seconda o terza posizione nelle diverse categorie. Questo brillante risultato conferma il costante progresso della musica bandistica in Italia.
Una menzione particolare per la Civica banda musicale di Soncino (Cremona), diretta da Luca Valenti e sostenuta dall'entusiasmo del presidente Ugo Vanoli. Oltre alla vittoria nella Categoria Eccellenza, questa banda si è aggiudicata anche il primo premio assoluto per avere conseguito il punteggio più alto (91,13). Il complesso soncinese ha schierato sul palco un esercito di 91 strumentisti (compresi arpa, violoncelli e contrabbassi a corda) che hanno offerto a una sala gremitissima una trascinante esecuzione del sontuoso Poema alpestre di Franco Cesarini. Anche per Soncino si tratta di un ritorno: ricordiamo infatti la vittoria in prima categoria nel 1999, sotto la guida di Daniele Carnevali.
Per inciso la formazione più numerosa è stata comunque l'ottima filarmonica di Mirandola (altro gradito ritorno sul palco dei vincitori) che si è presentata con ben 98 strumentisti! Troppa grazia, diremo con Sant'Antonio.

Brani liberi, maestri e strumentisti

Le scelte dei pezzi liberi sono state generalmente buone. Un terzo dei brani proposti dalle bande è di provenienza olandese o belga, il che conferma che molti complessi non fanno accurate indagini, ma si adeguano alle prevalenti tendenze commerciali. C'è stata una discreta presenza di composizioni di autori americani (una decina), anche se l'ampia e spesso qualificata produzione statunitense andrebbe maggiormente presentata in concorso. Ci sono purtroppo diversi autori americani di grande valore del tutto ineseguiti in Italia e in molti paesi europei. Tra i musicisti più gettonati a Riva troviamo Jacob de Haan, Jan van der Roost, André Waignein, Franco Cesarini, Philip Sparke e Alfred Reed. Tutti, tranne Reed, sono stati componenti di giuria nelle varie edizioni del concorso.
Si sentono raramente, e questo è un peccato, i grandi capolavori della letteratura bandistica. Le bande preferiscono i brani d'effetto, dai colori rutilanti, magari tecnicamente impegnativi, ma spesso non molto ricchi dal punto di vista della fattura compositiva e dell'espressività. La presenza di autori italiani è sempre troppo scarsa: solo sette composizioni (due delle quali presentate da bande straniere) e nessuna di autori del passato. Quando ci decideremo a essere meno esterofili? Abbiamo sentito ancora qualche brano decisamente inadeguato: pezzi vagamente swinganti o pot-pourri di ritmi più o meno esotici, con aggiunta di chitarra, basso elettrico e batteria. Si tratta di musiche ideali per incontri cheek to cheek o per intrattenimenti sotto la pergola nelle calde serate estive, ma improponibili in una competizione di prestigio.
Il livello esecutivo medio è in crescita. Abbondano gli strumentisti di buona qualità e questo rende felici gli amanti della musica. Continuano invece a scarseggiare i maestri degni di questo nome. Molti tra i direttori che si avventurano sul palco si producono in ampie e varie gesticolazioni delle quali non si comprendono il senso e l'efficacia. Qualsiasi linguaggio - e a maggior ragione quello musicale - ha bisogno, per essere incisivo, di chiarezza di idee, precisione e senso della misura. Doti rare, ahinoi! Un maestro scadente spreca le potenzialità del gruppo che ha davanti, ma soprattutto disorienta e diseduca molti giovani disposti a impegnarsi per fare buona musica.

Le manifestazioni collaterali

Non meno importanti del concorso si sono rivelate le varie manifestazioni che hanno fatto da cornice. Due concerti serali hanno coinvolto alcune bande in gara: il primo ha avuto luogo il 13 aprile presso il Centro Congressi di Limone sul Garda e il secondo nel giorno successivo presso il Casinò di Arco nell'ambito della Pasqua Musicale Arcense. Ottima l'idea di rendere in qualche modo partecipi del clima del concorso le più importanti località turistiche della zona. Oltre a essere momenti di ulteriore pubblicità per il Flicorno d'Oro, queste occasioni costituiscono un'opportunità non indifferente per i nostri complessi, ancora troppo poco attenti sul terreno della promozione e delle pubbliche relazioni.
Al Palazzo dei Congressi è stata inoltre allestita una mostra di strumenti e partiture a cura di varie case costruttrici e di editori musicali: Yamaha Musica Italia, Boosey & Hawkes, Buffet Crampon, Edizioni Musicali Wicky, Edizioni Musicali Scomegna e Animando Music Publishers. Tutti gli stand di questi espositori sono stati molto frequentati dai maestri e dagli strumentisti alla ricerca delle ultime novità. È certamente importante mettere a disposizione del mondo bandistico la specifica produzione del settore, ma credo che sarebbe altrettanto utile - anche per allargare le prospettive di conoscenze e di scambi - offrire la possibilità di consultare anche le più recenti pubblicazioni sulla storia della musica e la didattica musicale. Si avverte spesso in ambito bandistico la mancanza di approfondimento della cultura musicale generale: molti direttori e strumentisti suonano un brano dopo l'altro senza avere informazioni né sugli autori che li hanno composti, né sull'ambiente musicale che li ha prodotti. Non sarebbe male poter trovare alla prossima edizione del concorso un bookshop gestito dai nostri più validi editori musicali.

I compact disc del concorso

Le registrazioni in sala sono vietate, ma è anche inutile farle visto che il Flicorno d'Oro ha il suo tecnico del suono ufficiale. Si tratta di Elvio Cis, che puntualmente a ogni edizione assicura con grande professionalità la documentazione sonora. Grazie a lui possiamo contare su un vero e proprio albo d'oro, che fa rivivere a distanza di tempo le emozioni del primo ascolto. Ecco l'elenco dei compact disc finora prodotti, che di volta in volta selezionano le migliori esecuzioni di ogni categoria:
1° CONCORSO. 1992. CD 92-12
André Waignein, Alternances; P. Daalhuisen e M. Peeters, Pop for the People; James Curnow, Fanfare and Flourishes; Franco Cesarini, Convergents; J. Strauss (arr. J. Curnow), Galop; F. Rauber, Cabrioles; John Higgins, Acclamation; B. Vavrinecz, Fokostanc; M. van Delft, Kodomo no hi; Jindrich Pravecek, Kytice tonu.
2° CONCORSO. 1993. CD 93-07
Halvorsen, Entry March; Jan van der Roost, Spartacus; K. Léndvay, Festival Ouverture; André Waignein, Diagram; Count Basie (arr. J. Higgins), Count Basie Salute; Daniele Carnevali, Teorema.
3° CONCORSO. 1995. CD 95-17
Edward Gregson, Connotations; Jan van der Roost, Puszta; Giancarlo Aleppo, Prima Lux; Robert Jager, Sinfonia Nobilissima; J. Nijs, Celebration Fantasy; André Waignein, Festival Suite; James Swearingen, Seagate Ouverture; Henk van Lijnschooten, Petite ouverture dansante.
4° CONCORSO. 1997. CD 12-97
Robert Sheldon, Visions of Flight; James Barnes, Pagan Dances; J. de Haan, Diogenes; Hardy Mertens, Da pacem Domine; Dimitri Sostakovic, Festive Ouverture; Philip Sparke, The Land of the Long White Cloud Aotearoa.
5° CONCORSO. 1999. 2 CD 14.15-99
L. Vliex, Composition VIII; James Curnow, A Day at the Museum; M. Peeters, Abstractions I; Marco Somadossi, SIFR; F. Erickson, Ouverture Jubiloso; John Higgins, Aquara; Thomas Doss, Aurora; R.W. Smith, Twelve Seconds to the Moon. 2a parte; Franco Cesarini, Dynamic Ouverture; Bernardo Adam Ferrero, Homenaje a Joaquin Sorolla. 2° e 3° tempo; Eric Ball, Indian Summer; Alfreed Reed, The Hounds of Springs; W. Koenen, Belvedere Suite; Pavel Stanek, My Friends from Morava; Thomas Doss, Genesis.
6° CONCORSO. 2001. 2 CD 27-01
Jan van der Roost, Spartacus; James Barnes, Fantasy Variations; Stefano Martinotti, Isla de Oblio; W. Francis Mc. Beth, Of Sailors and Whales; Thomas Doss, Genesis; Robert E. Jager, Third Suite; Alfred Reed, El Camino Real; Jay Chattaway, Mazama; Franco Cesarini, Pastorale de Provence; Jacob de Haan, Ross Roy; Jan van der Roost, Singapura Suite; Dizzy Stratford, Easy Pop Suite; Kees Vlak, Rainbow Warrior.

Alla prossima!

Tra due anni ci sarà l'ottava edizione del Flicorno d'Oro, un appuntamento che si è ormai imposto come tappa obbligata di confronto e arricchimento per il mondo bandistico. Per chi invece non ha l'assillo della gara, l'occasione è propizia per un soggiorno che all'ascolto della buona musica per banda unisce il godimento delle bellezze turistiche di Riva del Garda.
Per informazioni: Associazione Flicorno d'Oro, Via Maffei 7 - C.P. 68, 38066 Riva del Garda TN. Tel. 0464-560113. E-mail e sito internet: info@flicornodoro.it - www.flicornodoro.it.
Per acquistare i CD del concorso: Elvio Cis, Via Alle Laste 51, 38100 Trento. Tel. 0461-983997. E-mail: e.cis@inwind.it.