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Flicorno d'Oro 2003
Record di presenze alla 7a edizione del
prestigioso concorso bandistico internazionale di Riva del Garda.
Si sono esibite 57 bande provenienti da otto nazioni europee. Le
bande italiane trionfano in tutte le categorie.
di Marino Anesa
Cala il sipario sulla settima edizione del
concorso Flicorno d'Oro, svoltosi al Palazzo dei Congressi di Riva
del Garda dal 12 al 16 aprile 2003. Il successo di adesioni
registrato quest'anno sottolinea in modo inequivocabile il
prestigio internazionale raggiunto dalla competizione e premia
giustamente l'opera appassionata di tutto lo staff direttivo,
artistico e organizzativo. A loro va l'applauso più prolungato
per la rinnovata dimostrazione di efficienza, accompagnata dalla
passione e dall'orgoglio di offrire un grande servizio per lo
sviluppo dell'attività bandistica. Il pubblico e i complessi
partecipanti non hanno mancato di apprezzare questi aspetti, che
contribuiscono a creare un clima di lavoro serio, professionale e
imparziale.
Il concorso è organizzato dall'Associazione Flicorno d'Oro in
collaborazione con il Corpo Bandistico di Riva del Garda ed è
patrocinato dalle seguenti istituzioni e associazioni: Regione
Trentino Alto Adige, Provincia Autonoma di Trento, Sezione
Italiana WASBE (World Association for Symphonic Bands and
Ensembles), Federazione dei Corpi Bandistici della Provincia di
Trento, Istituto Superiore Europeo di Studi Bandistici e Comune di
Riva del Garda. Il timone del concorso è saldamente nelle mani di
Giovanni Lechthaler, presidente dell'associazione e coordinatore
della complessa macchina organizzativa. Anche per questa volta la
direzione artistica è stata affidata al collaudato binomio Marco
Bazzoli e Carlo Pirola.
Un evento musicale internazionale
Grazie a un assiduo e intelligente lavoro,
ormai più che decennale, il Flicorno d'Oro ha guadagnato ampia
visibilità e profondo apprezzamento a livello internazionale.
Dopo il mitico festival olandese di Kerkrade e il più recente
concorso spagnolo di Valencia, la manifestazione rivana si pone al
terzo posto tra gli eventi di rilievo che ruotano attorno al
"pianeta Banda". È quindi naturale che i complessi che
decidono di parteciparvi cerchino di dare il meglio di sé,
preparandosi con cura all'esibizione.
Va inoltre sottolineato che Riva del Garda si è affermata come
luogo privilegiato di incontri e di scambi musicali e culturali.
Molte personalità del mondo bandistico hanno fatto tappa in
questi giorni al Palazzo dei Congressi: dai responsabili dei
concorsi di Valencia e Kerkrade agli esponenti delle associazioni
del settore (Wasbe, Anbima, federazioni bandistiche regionali),
dai compositori agli editori, dai dirigenti e maestri di
prestigiose formazioni, agli esperti e studiosi della storia e del
repertorio bandistico. Il Flicorno d'Oro, insomma, ha fatto
scuola, determinando anche la nascita di una serie di concorsi di
minori dimensioni in varie regioni (Piemonte, Liguria, Veneto,
Toscana, Umbria, Lazio, Calabria, Sicilia e Sardegna). Inoltre ha
partorito un figlio: il Flicorno d'Oro Junior, concorso per bande
giovanili, la cui seconda edizione avrà luogo a Riva dal 15 al 18
aprile 2004.
Il concerto di apertura
Una manifestazione di grande importanza
richiede un'adeguata ouverture e così è stato. Il concerto di
gala, che ha avuto luogo nella serata del 12 aprile all'Auditorium
della Chiesa di S. Giuseppe, ha entusiasmato il pubblico accorso
in gran numero. Dopo il benvenuto da parte degli organizzatori e
delle autorità ai gruppi partecipanti, la scena è stata
monopolizzata per oltre un'ora dalla Rundfunk Blasorchester di
Leipzig, guidata da Jan Cober, noto anche come docente
dell'Istituto Superiore di Studi Bandistici di Trento.
La formazione, composta di soli 31 strumentisti, ha esibito un
suono generoso e raffinato, capace di ogni sfumatura dall'eleganza
carezzevole all'esuberanza vulcanica. Ricchezza negli ottoni,
finezza nei legni, precisione e affiatamento dell'insieme, grande
energia controllata da una profonda musicalità. Nessuno poteva
rimanere distratto, neanche impegnandosi a fondo. Ecco l'organico
dell'orchestra: ottavino, flauto, oboe, fagotto, 6 clarinetti,
clarinetto basso, 6 trombe, 4 tromboni, 4 corni, 2 euphomium,
tuba, contrabbasso a corda, 2 percussioni.
Il programma, intercalato da vivaci presentazioni dei brani, ha
proposto composizioni originali e trascrizioni per banda: Johann
Sebastian Bach, Toccata e Fuga in Re minore; Felix Mendelssohn
Bartholdy, Ouverture für Harmoniemusik, op. 24; Richard Wagner,
Lohengrin; Giovanni Orsomando, Banda Sucre. Marcia sinfonica; Aram
Katchaturian, Gajane. Suite dal balletto; Helleisberger, Danza
diabolica. Ma tutta l'esecuzione è stata diabolica, con questi 31
diavoli della musica diretti da Lucifero. Alla fine alcuni bis
hanno ulteriormente impreziosito la performance. Voglio
sottolineare in particolare l'emozionante esecuzione della
straordinaria marcia sinfonica di Orsomando: una lezione per le
bande italiane che tengono nel cassetto i capolavori della nostra
letteratura bandistica.
Tra la prima e la seconda parte c'è stato anche un simpatico
fuori programma con l'esecuzione di alcuni brani da parte degli
allievi della scuola di perfezionamento in euphonium dell'ISEB,
diretta da Steven Mead.
La giuria
I membri delle giurie di Riva del Garda sono
sempre di alto livello specialistico e vengono scelti
accuratamente tra i più quotati operatori musicali del settore.
Si tratta di compositori, direttori e didatti che operano in varie
nazioni europee e offrono così la necessaria pluralità di
orientamenti tecnici ed estetici. A presiedere la giuria di
quest'anno è stato chiamato Jo Conjaerts. Il maestro olandese ha
guidato con mano sicura i sei esperti che si sono alternati nella
valutazione delle diverse categorie: l'italiano Massimo
Martinelli, l'austriaco Johann Mösenbichler, l'ungherese Károly
Neumayer, il britannico Timothy Reynish, lo svizzero Reinhold Rogg
e il belga Andre Waignein.
Di particolare spicco la presenza di Tim Reynish, notissimo
direttore di orchestre sinfoniche e dell'orchestra a fiati della
Royal Northern College of Music, nonché editor della casa
Maecenas Music. Significativa per il mondo bandistico italiano la
presenza di Massimo Martinelli, giovane maestro della Banda
dell'Arma dei Carabinieri. Come già avvenuto in passato con
Fulvio Creux, allora maestro della Banda della Guardia di Finanza,
l'intervento di questi direttori è un primo e utile momento di
contatto tra le bande civili e quelle militari che avrebbero a mio
parere bisogno di una maggiore condivisione delle reciproche
esperienze. Con grande piacere abbiamo rivisto a Riva Károly
Neumayer e siamo riandati col pensiero al 1993, anno del suo
trionfo al Flicorno d'Oro alla guida della grande banda di Pécs.
La sua eleganza e musicalità, unita alla modestia che lo tiene
lontano dalle smanie di autopromozione, rimangono in assoluto uno
dei ricordi più belli dell'albo d'oro del concorso. André
Waignein riceve sempre accoglienza calorosa, grazie alla sua
notorietà come compositore di tanta buona musica per le bande di
ogni livello. Rogg e Mösenbichler rappresentano la vasta area
centro-europea che vanta grandi tradizioni bandistiche e,
lasciatemelo dire, che porta grande rispetto alla funzione
culturale e sociale della banda.
Il compito della giuria non è stato facile, anche a causa del
gran numero di complessi presenti. Per ogni esibizione gli esperti
hanno dovuto esprimere dodici voti (sei per il brano d'obbligo e
altrettanti per quello a libera scelta) in relazione ai seguenti
parametri: intonazione, qualità e bilanciamento del suono,
tecnica e articolazione, insieme e ritmica, espressione e
dinamica, interpretazione. Con giudizio separato è stata valutata
anche la qualità della direzione. Non indifferente, tra
parentesi, anche l'impegno del cronista che si è sottoposto a una
maratona di ascolti di cinque intense giornate.
Le bande partecipanti
I complessi che si sono succeduti sul palco
risultano così suddivisi tra le varie categorie: 1 nella
categoria eccellenza, 5 nella superiore, 16 nella prima, 20 nella
seconda e 15 nella terza, per un totale di 57 bande, 30 delle
quali provenienti dall'Italia. Le bande italiane rappresentano ben
12 regioni, offrendo un'interessante panoramica della nostra
realtà bandistica. 9 complessi sono giunti dalla Lombardia, 4 dal
Trentino Alto Adige, 3 dall'Emilia Romagna e dalla Sardegna, 2 dal
Lazio, dal Piemonte e dalla Valle d'Aosta, 1 dalla Campania, dal
Friuli Venezia Giulia, dalla Sicilia, dall'Umbria e dal Veneto. Fa
particolarmente piacere la presenza di bande del Centro-Sud e
delle Isole, che affrontano spese e disagi non indifferenti per
giungere a Riva del Garda. La voglia di misurarsi in un concorso
di alto profilo fa superare anche queste difficoltà.
Ecco invece la ripartizione dei complessi stranieri, che accorrono
sempre numerosi, soprattutto dalle nazioni vicine: Germania 12,
Slovenia 6, Austria 4, Svizzera 2, Lettonia, Polonia e Svezia 1.
Sono numerose, per lo meno una decina, le bande che sono ritornate
a Riva dopo essersi esibite in categorie inferiori nelle
precedenti edizioni. Una lode particolare deve essere indirizzata
a questi complessi che hanno utilizzato appieno le potenzialità
del concorso come opportunità di crescita e di verifica del
lavoro svolto.
Si sente l'esigenza tra il pubblico di conoscere qualche notizia
sulle bande e sugli autori dei brani eseguiti. L'organizzazione
potrebbe richiedere ai complessi in gara di inviare per tempo
brevi schede con questi particolari, per poi raccoglierle in fogli
informativi da mettere a disposizione degli spettatori.
Brani d'obbligo e classifiche
È stata molto apprezzata la scelta dei brani
d'obbligo effettuata dalla direzione artistica, che ha giustamente
privilegiato composizioni di qualità elevata, assai diverse tra
loro per caratteristiche tecniche e ambiti culturali: Franco
Cesarini, Poema alpestre, De Haske (categoria eccellenza); Philip
Sparke, The Year of the Dragon, Studio Music (categoria
superiore); Vincent Persichetti, Pageant, Fisher (1a categoria);
Giuliano Mariotti, L'era dell'Acquario, Wicky (2a categoria);
Lorenzo Pusceddu, Casual Suite in Eb, Scomegna (3a categoria).
Ogni banda ha inoltre eseguito un pezzo a libera scelta,
selezionato dalla lista dei brani da concorso pubblicata sul sito
internet dell'associazione organizzatrice, lista che viene
periodicamente rivista e aggiornata con le ultime novità
editoriali.
Grande attesa per la proclamazione dei risultati finali e la
consegna dei premi, consistenti in strumenti musicali offerti
dalle ditte Yamaha Musica Italia e Buffet Crampon, ai primi tre
complessi classificati in ogni categoria. La cerimonia si è
svolta nell'affollata Sala 1000 del Palazzo dei Congressi ed è
stata allietata dall'esibizione del gruppo di musica leggera Karl
Hanspeter und seine Original Südtirol Musikanten. Un tifo da
stadio, di intensità crescente man mano che ci si avvicinava alle
prime posizioni, ha accompagnato l'annuncio delle graduatorie.
Ecco dunque le classifiche per le varie categorie e i relativi
punteggi:
Categoria Eccellenza:
Banda civica musicale di Soncino (Cremona), dir. Luca Valenti,
91,13.
Categoria Superiore:
1) Associazione filarmonica cittadina G. Andreoli di Mirandola
(Modena), dir. Gianni Malavasi, 90,08; 2) Blasorchester feldmusik
Neuenkirch (Svizzera), dir. Isabelle Ruf-Weber, 86,33; 3) OMV
Blasorchester Ringelsdorf (Austria), dir. Anton Kammerer, 83,38;
4) Complesso bandistico Ennio Porrino di Elmas (Cagliari), dir.
Ignazio Perra, 80,63; 5) Musikkapelle Deuchelried di Wangen im
Allgäu (Germania), dir. Christoph Heidel, 74,92.
Prima Categoria:
1) Burgerkapelle Gries di Bolzano, dir. Georg Thaler, 88,13; 2)
Orchestra di fiati del Teatro Comunale di Guastalla (Reggio
Emilia), dir. Leonardo Tenca, 86,29; 3) Associazione culturale
musicale Euritmia di Povoletto (Udine), dir. Franco Brusini,
83,92; 4) Viva Mladinski pihalni orkester Glasbene Sole Zagorje
(Slovenia), dir. Drago Peterlin, 83,63; 5) Società Filarmonica
Bosconerese di Bosconero (Torino), dir. Pietro Marchetti, 82,83;
6) Bauernkapelle Eberschwang di Weilbach (Germania), dir. Günther
Reisegger, 81,92; 7) Arbeitermusikverein Werkskapelle Lenzing
(Austria), dir. Roland Kastner, 80,92; 8) Blasorchester feldmusik
Rain (Svizzera), dir. Edgar Kamber, 78,79; 9) Sinfonisches
blasorchester Mittelfranken di Lehrberg (Germania), dir. Dani
Haus, 77,63; 10) Associazione Filarmonica Isidoro Capitanio di
Brescia, dir. Sergio Negretti, 76,46; 11) Musikverein Tunsel di
Bad Krozingen - Tunsel (Germania), dir. Wolfgang Wetzel, 75,79;
12) Banda musicale La Lyretta di Nus (Aosta), dir. Livio Barsotti,
74,33; 13) Studenten Blasorchester SPO Riga (Lettonia), dir. Maris
Martinsons, 73,92; 14) Vänersborgs musikskolas paradorkester di
Vänersborg (Svezia), dir. Ulrich Kaatz, 72,13; 15)
Jugendblasorchester des musikverein Ebersbach Fils e V.
(Germania), dir. Tobias Wegele, 68,08; 16) Associazione
Filarmonica Lama (Perugia), dir. Angelo Benedetti, 63,67.
Seconda Categoria:
1) Banda musicale di Gardolo (Trento), dir. Andrea Loss, 85,08; 2)
Jugendblasorchester der stadt Stein (Germania), dir. Norbert
Henneberger, 83,25; 3) Pihalni orkester Lesce (Slovenia), dir.
Aljosa Deferri, 80,42; 4) Associazione musicale Banda di Gonzaga
(Mantova), dir. Giancarlo Galli, 80,13; 5) Gruppo strumentale
Orfeo di Siracusa, dir. Stefano Cirinnà, punti 80,08; 6)
Jugendblasorchester der stadt Haag di Haidershofen (Germania),
dir. Helmut Mühlberger, punti 77,46; 7) E. F. banda cittadina
Desenzano del Garda (Brescia), Dir. Massimo Pennati, 77,25; 8)
Kreisjugendorchester Main Spessart di Karlstadt (Germania), dir.
Rainer Rudisch, 77,13; 9) Stadtkapelle Bad Griesbach (Germania),
dir. Hans Killingseder, 77,08; 10) Pihalni orkester mestner Obcine
Kranj (Slovenia), dir. Matej Rihter, 75,79; 11) Associazione
culturale musicale Giuseppe Verdi di Caselle in Pittari (Salerno),
dir. Antonio Pisano, 75,63; 12) Associazione musicale alerese di
Ales (Oristano), dir. Luca Mangini, 75,58; 13) Jugendkapelle
Aurachtal (Germania), dir. Wolfram Heinlein, 75,42; 14) Ansbacher
Jugendblasorchester di Ansbach (Germania), dir. Ernst Berendes,
75,04; 15) Corpo musicale M. Pietro Orizio di Cazzago S. Martino
(Brescia), dir. Davide Pozzali, 74,13; 16) Corpo musicale S.
Cecilia di Besana Brianza, dir. Armando Saldarini, punti 73,83;
17) Corps philarmonique de Châtillon (Aosta), dir. Davide
Enrietti, 71,92; 18) Complesso bandistico fornovese e Corpo
bandistico borgotarese di Fornovo di Taro (Parma), dir. Francesco
Zarba, 69,79; 19) Band M. Karlowicz school Cracow (Polonia), dir.
Seyfried Marek, 68,50; 20) Goriski pihalni orkester di Nova Gorica
(Slovenia), dir. Crtomir Nanut, 64,67.
Terza Categoria:
1) Società filarmonica Il Risveglio di Dogliani (Cuneo), dir.
Valerio Semprevivo, 85,54; 2) Pihalni orkester Komen (Slovenia),
dir. Simon Percic, 83,54; 3) Banda musicale città di Ferentino
(Frosinone), dir. Tonino Ciammaruconi, 82,42; 4) Associazione
complesso bandistico Banda Ernica di Alatri (Frosinone), dir. Luca
Cecconi e Domenico Ciavardini, 81,75; 5) Musikverein
Grafenrheinfeld (Germania), dir. Jochen Hart, 77,79; 6) Banda
musicale S. Cecilia di Villacidro (Cagliari), dir. Marco Caboni,
77,42; 7) Corpo bandistico Dino Fantoni di Dossobuono (Verona),
dir. Giuliano Bertozzo, 77,42; 8) Corpo bandistico Mattarello
(Trento), dir. Maurizio Peterlana, 76,83; 9) Corpo musicale
parrocchiale Mons. Giuseppe Nava di Lurago d'Erba (Como), dir.
Mario Gerosa, 74,88; 10) Banda sociale di Roncone (Trento), dir.
Nicola Benaglia, 74,25; 11) Corpo musicale Giuseppe Garibaldi di
S. Fermo della Battaglia (Como), dir. Walter Demarziani, 74,13;
12) Musikverein Edelweiss Sulzbach (Germania), dir. Winfried
Rehse, 73,54; 13) Corpo musicale S. Cecilia di Gorla Maggiore
(Varese), dir. Fulvio Clementi, 73,38; 14) Blasorchester
Pülfringen - Schweinberg di Külsheim (Germania), dir. Luk
Murphy, 70,58; 15) Pihalni orkester Ilirska Bistrika (Slovenia),
dir. Josip Grgasovic, 70,29.
I premi per il lavoro svolto coi giovani strumentisti sono stati
assegnati alle bande delle scuole di musica di Riga (Lettonia) e
Vänersborg (Svezia). Il maestro Valerio Semprevivo della Società
filarmonica il Risveglio di Dogliani (Cuneo) ha invece ottenuto, a
coronamento della vittoria della sua banda nella terza categoria,
il premio per la migliore direzione artistica.
Tutte vittorie italiane, quindi, alla settima edizione del
Flicorno d'Oro e tre altri complessi del nostro paese si sono
classificati in seconda o terza posizione nelle diverse categorie.
Questo brillante risultato conferma il costante progresso della
musica bandistica in Italia.
Una menzione particolare per la Civica banda musicale di Soncino
(Cremona), diretta da Luca Valenti e sostenuta dall'entusiasmo del
presidente Ugo Vanoli. Oltre alla vittoria nella Categoria
Eccellenza, questa banda si è aggiudicata anche il primo premio
assoluto per avere conseguito il punteggio più alto (91,13). Il
complesso soncinese ha schierato sul palco un esercito di 91
strumentisti (compresi arpa, violoncelli e contrabbassi a corda)
che hanno offerto a una sala gremitissima una trascinante
esecuzione del sontuoso Poema alpestre di Franco Cesarini. Anche
per Soncino si tratta di un ritorno: ricordiamo infatti la
vittoria in prima categoria nel 1999, sotto la guida di Daniele
Carnevali.
Per inciso la formazione più numerosa è stata comunque l'ottima
filarmonica di Mirandola (altro gradito ritorno sul palco dei
vincitori) che si è presentata con ben 98 strumentisti! Troppa
grazia, diremo con Sant'Antonio.
Brani liberi, maestri e strumentisti
Le scelte dei pezzi liberi sono state
generalmente buone. Un terzo dei brani proposti dalle bande è di
provenienza olandese o belga, il che conferma che molti complessi
non fanno accurate indagini, ma si adeguano alle prevalenti
tendenze commerciali. C'è stata una discreta presenza di
composizioni di autori americani (una decina), anche se l'ampia e
spesso qualificata produzione statunitense andrebbe maggiormente
presentata in concorso. Ci sono purtroppo diversi autori americani
di grande valore del tutto ineseguiti in Italia e in molti paesi
europei. Tra i musicisti più gettonati a Riva troviamo Jacob de
Haan, Jan van der Roost, André Waignein, Franco Cesarini, Philip
Sparke e Alfred Reed. Tutti, tranne Reed, sono stati componenti di
giuria nelle varie edizioni del concorso.
Si sentono raramente, e questo è un peccato, i grandi capolavori
della letteratura bandistica. Le bande preferiscono i brani
d'effetto, dai colori rutilanti, magari tecnicamente impegnativi,
ma spesso non molto ricchi dal punto di vista della fattura
compositiva e dell'espressività. La presenza di autori italiani
è sempre troppo scarsa: solo sette composizioni (due delle quali
presentate da bande straniere) e nessuna di autori del passato.
Quando ci decideremo a essere meno esterofili? Abbiamo sentito
ancora qualche brano decisamente inadeguato: pezzi vagamente
swinganti o pot-pourri di ritmi più o meno esotici, con aggiunta
di chitarra, basso elettrico e batteria. Si tratta di musiche
ideali per incontri cheek to cheek o per intrattenimenti sotto la
pergola nelle calde serate estive, ma improponibili in una
competizione di prestigio.
Il livello esecutivo medio è in crescita. Abbondano gli
strumentisti di buona qualità e questo rende felici gli amanti
della musica. Continuano invece a scarseggiare i maestri degni di
questo nome. Molti tra i direttori che si avventurano sul palco si
producono in ampie e varie gesticolazioni delle quali non si
comprendono il senso e l'efficacia. Qualsiasi linguaggio - e a
maggior ragione quello musicale - ha bisogno, per essere incisivo,
di chiarezza di idee, precisione e senso della misura. Doti rare,
ahinoi! Un maestro scadente spreca le potenzialità del gruppo che
ha davanti, ma soprattutto disorienta e diseduca molti giovani
disposti a impegnarsi per fare buona musica.
Le manifestazioni collaterali
Non meno importanti del concorso si sono
rivelate le varie manifestazioni che hanno fatto da cornice. Due
concerti serali hanno coinvolto alcune bande in gara: il primo ha
avuto luogo il 13 aprile presso il Centro Congressi di Limone sul
Garda e il secondo nel giorno successivo presso il Casinò di Arco
nell'ambito della Pasqua Musicale Arcense. Ottima l'idea di
rendere in qualche modo partecipi del clima del concorso le più
importanti località turistiche della zona. Oltre a essere momenti
di ulteriore pubblicità per il Flicorno d'Oro, queste occasioni
costituiscono un'opportunità non indifferente per i nostri
complessi, ancora troppo poco attenti sul terreno della promozione
e delle pubbliche relazioni.
Al Palazzo dei Congressi è stata inoltre allestita una mostra di
strumenti e partiture a cura di varie case costruttrici e di
editori musicali: Yamaha Musica Italia, Boosey & Hawkes,
Buffet Crampon, Edizioni Musicali Wicky, Edizioni Musicali
Scomegna e Animando Music Publishers. Tutti gli stand di questi
espositori sono stati molto frequentati dai maestri e dagli
strumentisti alla ricerca delle ultime novità. È certamente
importante mettere a disposizione del mondo bandistico la
specifica produzione del settore, ma credo che sarebbe altrettanto
utile - anche per allargare le prospettive di conoscenze e di
scambi - offrire la possibilità di consultare anche le più
recenti pubblicazioni sulla storia della musica e la didattica
musicale. Si avverte spesso in ambito bandistico la mancanza di
approfondimento della cultura musicale generale: molti direttori e
strumentisti suonano un brano dopo l'altro senza avere
informazioni né sugli autori che li hanno composti, né
sull'ambiente musicale che li ha prodotti. Non sarebbe male poter
trovare alla prossima edizione del concorso un bookshop gestito
dai nostri più validi editori musicali.
I compact disc del concorso
Le registrazioni in sala sono vietate, ma è
anche inutile farle visto che il Flicorno d'Oro ha il suo tecnico
del suono ufficiale. Si tratta di Elvio Cis, che puntualmente a
ogni edizione assicura con grande professionalità la
documentazione sonora. Grazie a lui possiamo contare su un vero e
proprio albo d'oro, che fa rivivere a distanza di tempo le
emozioni del primo ascolto. Ecco l'elenco dei compact disc finora
prodotti, che di volta in volta selezionano le migliori esecuzioni
di ogni categoria:
1° CONCORSO. 1992. CD 92-12
André Waignein, Alternances; P. Daalhuisen e M. Peeters, Pop for
the People; James Curnow, Fanfare and Flourishes; Franco Cesarini,
Convergents; J. Strauss (arr. J. Curnow), Galop; F. Rauber,
Cabrioles; John Higgins, Acclamation; B. Vavrinecz, Fokostanc; M.
van Delft, Kodomo no hi; Jindrich Pravecek, Kytice tonu.
2° CONCORSO. 1993. CD 93-07
Halvorsen, Entry March; Jan van der Roost, Spartacus; K. Léndvay,
Festival Ouverture; André Waignein, Diagram; Count Basie (arr. J.
Higgins), Count Basie Salute; Daniele Carnevali, Teorema.
3° CONCORSO. 1995. CD 95-17
Edward Gregson, Connotations; Jan van der Roost, Puszta; Giancarlo
Aleppo, Prima Lux; Robert Jager, Sinfonia Nobilissima; J. Nijs,
Celebration Fantasy; André Waignein, Festival Suite; James
Swearingen, Seagate Ouverture; Henk van Lijnschooten, Petite
ouverture dansante.
4° CONCORSO. 1997. CD 12-97
Robert Sheldon, Visions of Flight; James Barnes, Pagan Dances; J.
de Haan, Diogenes; Hardy Mertens, Da pacem Domine; Dimitri
Sostakovic, Festive Ouverture; Philip Sparke, The Land of the Long
White Cloud Aotearoa.
5° CONCORSO. 1999. 2 CD 14.15-99
L. Vliex, Composition VIII; James Curnow, A Day at the Museum; M.
Peeters, Abstractions I; Marco Somadossi, SIFR; F. Erickson,
Ouverture Jubiloso; John Higgins, Aquara; Thomas Doss, Aurora;
R.W. Smith, Twelve Seconds to the Moon. 2a parte; Franco Cesarini,
Dynamic Ouverture; Bernardo Adam Ferrero, Homenaje a Joaquin
Sorolla. 2° e 3° tempo; Eric Ball, Indian Summer; Alfreed Reed,
The Hounds of Springs; W. Koenen, Belvedere Suite; Pavel Stanek,
My Friends from Morava; Thomas Doss, Genesis.
6° CONCORSO. 2001. 2 CD 27-01
Jan van der Roost, Spartacus; James Barnes, Fantasy Variations;
Stefano Martinotti, Isla de Oblio; W. Francis Mc. Beth, Of Sailors
and Whales; Thomas Doss, Genesis; Robert E. Jager, Third Suite;
Alfred Reed, El Camino Real; Jay Chattaway, Mazama; Franco
Cesarini, Pastorale de Provence; Jacob de Haan, Ross Roy; Jan van
der Roost, Singapura Suite; Dizzy Stratford, Easy Pop Suite; Kees
Vlak, Rainbow Warrior.
Alla prossima!
Tra due anni ci sarà l'ottava edizione del
Flicorno d'Oro, un appuntamento che si è ormai imposto come tappa
obbligata di confronto e arricchimento per il mondo bandistico.
Per chi invece non ha l'assillo della gara, l'occasione è
propizia per un soggiorno che all'ascolto della buona musica per
banda unisce il godimento delle bellezze turistiche di Riva del
Garda.
Per informazioni: Associazione Flicorno d'Oro, Via Maffei 7 - C.P.
68, 38066 Riva del Garda TN. Tel. 0464-560113. E-mail e sito
internet: info@flicornodoro.it - www.flicornodoro.it.
Per acquistare i CD del concorso: Elvio Cis, Via Alle Laste 51,
38100 Trento. Tel. 0461-983997. E-mail: e.cis@inwind.it.
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