Brano d’obbligo per la Prima Categoria del Flicorno d’Oro 2019


Old Folk Songs from Iceland si basa su quattro antiche melodie del folklore islandese. Tvísöngur: Ísland Farsælda Frón (Two Singing) La maggior parte delle antiche canzoni popolari islandesi sono melodie a linea singola. L’unica eccezione è rappresentata dal cosiddetto fenomeno del Tvísöngur o doppio-canto che consiste appunto in un canto a due voci, una delle quali coincide con il cantus firmus mentre l’altra procede parallelamente ad esso per intervalli di quinta giusta. Grafskrift: Sæmundar Klemenssonar líkami (an Epitaph) Si tratta di uno splendido e malinconico brano lento, di carattere quasi ancestrale, il cui testo è tratto da un’iscrizione tombale. Le armonie della canzone riflettono una tradizione atavica, tentano di raccontare la glacialità e la solitudine tipiche degli ampi spazi del paesaggio isolano. Krummavísur (The Raven) Questa canzone arcaica ed oscura racconta di un corvo che nei lunghissimi e freddi inverni tipici del clima islandese è alla furiosa ricerca di cibo. L’elaborazione ritmica è resa con un 7/8 dinamico e travolgente, nello sforzo di descrivere questo volo disperato alla ricerca di qualcosa per sopravvivere. Uppi í háa hamrinum (At the top of the rock) Letteralmente “In alto nella roccia” è una nenia, una cantilena molto semplice, monodica, cantata spesso dagli anziani ai bambini. La sua continua e quasi ipnotica ripetizione è molto suggestiva e l’elaborazione realizzata in questo contesto ricorda le forme musicali degli antichi baccanali. Nella parte finale la melodia si sovrappone e si incastra con la precedente (Krummavísur). La composizione è stata selezionata tra le prime 25 (su oltre cento pervenute) classificatesi ai quarti di finale del Concorso Internazionale di Composizione per Orchestra di Fiati Coups de Vents tenutasi nei Départements du Nord et du Pas-de-Calais. Il tema di questa quinta edizione (2014-2015) era “Musique du Monde”.